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Tipi di nuvole: come sono fatte e come influenzano il meteo

Chi non ha visto le nuvole muoversi nel cielo, magari sdraiate sul prato? Hanno forme diverse, a volte sembrano oggetti o animali e persino profili di persone. Vediamo quindi quali sono questi fenomeni atmosferici e i diversi tipi di nubi in meteorologia.

Cosa sono le nubi

Si sviluppano nella troposfera, questa è la parte dell’atmosfera ed è formato da minuscole goccioline d’acqua o cristalli di ghiaccio (da 1 a 100 micron di diametro) risultanti dalla condensazione del vapore acqueo contenuto nell’atmosfera attorno a minuscole impurità chiamate nuclei di condensazione (cristalli di sale marino, polline, inquinanti) sono ottenuto).

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Possono essere goccioline molto fini d’acqua allo stato liquido (nuvole di goccioline) quando la temperatura è sopra lo zero, o cristalli d’acqua in un Corpi solidi (nuvole di ghiaccio o cristalli di neve) quando la temperatura è inferiore allo zero.

Può essere una nuvola calda se si forma a temperature positive, una nuvola fredda se si forma a temperature negative. In alcuni casi, in nubi con sviluppo verticale significativo, sarà misto, ovvero si avrà una parte inferiore a temperature superiori allo zero e una parte superiore a temperature inferiori allo zero.

L’aspetto di una nuvola è determinato dalla sua forma, consistenza, trasparenza, opacità e colore, che possono variare in base alla temperatura e alle condizioni meteorologiche.

Come si formano le nuvole

Oltre ai gas (azoto, ossigeno e anidride carbonica), l’atmosfera contiene anche acqua sotto forma di vapore acqueo. La presenza di molte molecole di vapore acqueo al di sopra di una certa soglia satura l’aria, che non riesce più a trattenerle. Per questo le molecole di vapore che non trovano posto si condensano e si trasformano in goccioline d’acqua o di ghiaccio.

Questo fenomeno varia in base alla temperatura e alla pressione dell’aria stessa, infatti la quantità di vapore che l’aria può contenere (numero di molecole di vapore) dipende da questi due fattori: più l’aria è calda, maggiore è la quantità di presenza di vapore

Quando l’aria è satura di vapore, l’eccesso deve condensare, trasformandosi in minuscole goccioline d’acqua abbastanza vicine da fondersi e formare la nuvola.

La saturazione del vapore e la condensazione del vapore in eccesso che porta alla formazione della nuvola può aumentare a seconda di:

  • la quantità di vapore presente nell’aria (nuvole umidificanti), ad esempio quando l’aria investe grandi superfici ricche d’acqua come mari, oceani, foreste.
  • Diminuzione della temperatura dell’aria (nubi di raffreddamento) che, raffreddandosi, diminuiscono di volume e limitano lo spazio disponibile per le molecole di vapore. Ad esempio, quando l’aria cede calore a un’altra superficie e si raffredda o è calda, è più leggera e si sposta verso l’alto, lasciando il posto a un’aria fredda più leggera.

Perché vedi le nuvole

Le singole goccioline che formano la nuvola sono intrinsecamente invisibili, ma il loro accumulo (migliaia di unità per litro d’aria) li rende visibili perché la luce non può più passare indisturbata.

Pertanto, è in parte disperso e in parte riflesso, e la nuvola appare all’occhio umano.

Tipi di nubi: i nomi

L’attuale sistema internazionale di classificazione delle nubi si basa sulla lingua latina ed è stato creato nel 1803 dal meteorologo dilettante Luke Howard.

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L’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) conosce attualmente dieci tipi diversi (classificazione di base), che differiscono in base alla loro origine e al loro aspetto generale. Ognuno si distingue per forma e colore.

La forma si ripete, ma con dimensioni diverse a seconda del tipo. Il colore, invece, risulta dal meccanismo di rifrazione della luce e dipende dalla densità della nuvola stessa. Ciascuno di questi tipi rappresenta e provoca un fenomeno atmosferico molto specifico. Riconosciamoli insieme.

Esistono tre famiglie principali in base alla forma:

  • Cirri
  • Ammassi
  • Strati

Tuttavia, possono anche essere classificati in base al livello della loro formazione e del loro sviluppo su più strati dell’atmosfera.

  • Alta quota. Cirri, cirrocumuli e cirrostrati sono nubi dello strato superiore che compaiono alle nostre latitudini tra 6 e 13 km di altitudine. Sono fatti di cristalli di ghiaccio.
  • Media altitudine.Altocumuli e altostrati sono nubi presenti ad un’altitudine compresa tra 2 e 7 km. Sono essenzialmente costituiti da goccioline d’acqua.
  • Bassa quota. Stratocumuli e strati sono nuvole che si sviluppano tra il suolo e 2 km di altitudine.
  • Sviluppo verticale. Nubi, nubi cumuliformi e cumulonembi sono nubi sviluppate verticalmente che possono occupare più altezze contemporaneamente.

Tipi di nuvole d’alta quota

Cirri: nuvole lunghe

Hanno la forma di lunghi fili e riccioli bianchi e sono composte di cristalli di ghiaccio che li rendono traslucidi.

Compaiono tra 6 km e 12-13 km di dislivello e non danno precipitazioni. Inoltre, difficilmente indeboliscono la luminosità del sole. Sembrano fili bianchi, come piume allungate.

La loro disposizione permette di vedere la direzione del vento in quota. Generalmente si formano sotto cieli sereni.

Tipi di nuvole

Un gran numero di cirri indica sia l’arrivo di una corrente calda che la fine di una tempesta.

Sono responsabili del riscaldamento notturno o dell’effetto serra. più sono sottili. più assorbono la luce e ne riflettono poco.

Cirrocumulus: la pecora

Si tratta di nuvole alte raggruppate in piccoli elementi: il famoso cielo a pecora.

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Sono densi, di colore bianco e senza sfumature, e sono costituiti quasi interamente da cristalli di ghiaccio. Da non confondere con l’altocumulo, che è cinque volte più largo del cirrocumulo.

Tipi di nuvole

Appaiono ad un’altitudine di circa 7 km. Non indicano precipitazioni, ma sono indice di aria fredda e instabile in alta quota. A volte indicano l’arrivo di un fronte caldo seguito dal maltempo.

Cirrostratus: le nuvole strappate

Sono una specie di cirro. Tuttavia, la loro forma è quella di un velo sfilacciato come uno strato. Sono alla stessa quota del cirrocumulo e formano un velo che copre tutto il cielo, ma non fanno sparire le ombre sul terreno perché troppo sottili.

Tipi di nuvole

Sottili e bianco-lattiginosi, si formano quando avanza un fronte caldo o freddo, ma non producono precipitazioni.

Sono le uniche nuvole che formano un alone attorno al sole o alla luna. Non danno precipitazioni.

Tipi di nubi di livello medio

Altocumuli

Si sviluppano tra 2 km e 5 km di altezza e il loro spessore varia tra 0,5 km e 3 km. Sono formati da goccioline d’acqua, ma non danno precipitazioni.

Sono formati da piccole goccioline d’acqua o cristalli di ghiaccio a circa -25° e sono responsabili delle concrezioni di ghiaccio sulle superfici degli aerei.

Hanno una forma compatta di fiocco di cotone e appaiono in gruppi che tendono a punteggiare il cielo. A volte sono accompagnati da altostrati o cirrostrati, ma più spesso si presentano come una serie di strisce compatte e parallele dalla tipica forma ondulata, il cui spessore è relativo ed irregolare.

Questi fiocchi sono più alti e più scuri dei cirrocumuli e hanno la loro ombra. Il colore e la luminosità variano dal bianco al grigio.

Tipi di cloud

La presenza di alti cumuli indica un imminente cambiamento del tempo, che a volte è accompagnato dall’arrivo di temporali.

Esiste una variante denominata Altocumulus lenticularis a forma di disco volante.

Altostrata: le nuvole blu

Sono nuvole medie (da 2 a 6 km di altezza) e formano una coltre grigio-bluastra che copre il cielo e lascia passare il sole. Ma a differenza di Cirrostrata, non creano un alone. E sono abbastanza spessi da mantenere il terreno ombreggiato.

Sono spessi e di grandi dimensioni e indicano l’avvicinarsi di una faglia causata da una collisione tra un fronte caldo e uno freddo.

Tipi di cloud

Sono costituiti da goccioline d’acqua e cristalli di ghiaccio. Se sono spessi, possono portare pioggia o neve.

Tipi di nubi a bassa quota

Stratocumuli: nubi tonde

Nubi a bassa quota di colore grigio-biancastro con alcune zone grigio scuro, strati di stratocumuli rotondi, ammassi grandi, scuri, tondeggianti, generalmente in grappoli, linee o onde,

Generalmente abbastanza fitti, annunciano l’arrivo del bel tempo.Queste tipiche nuvole invernali sono raramente associate a pioggia, possibilmente a luce e neve, ma di breve durata.

Sono tra 0,5 km e 2 km, sono costituiti da goccioline d’acqua e hanno uno spessore compreso tra 0,2 km e 2 km.

Gli strati: Nuvole di copertura

Nubi molto basse e uniformi che danno origine al cosiddetto “nuvoloso” o nebbia alta.

Generalmente grigio scuro o con sfumature di bianco, coprono uniformemente il cielo in orizzontale. Possono causare pioggia leggera o nevicata.

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Il loro spessore (due volte più spesso in inverno che in estate) può essere sufficiente per evitare che il sole penetri nello strato.

Tipi di nubi ad evoluzione verticale

Nembostrati: nubi verticali

Nubi di medie dimensioni ma ad evoluzione verticale, i Nembostrati hanno un colore che va dal grigiastro al nero. Queste dense consistenze sono le classiche nuvole temporalesche delle giornate calde e afose.

Si verificano infatti venti forti e piogge abbondanti e moderate che possono durare fino a giorni.

Tipi di cloud

Queste nubi molto spesse (tra 1 km e 6 km di spessore) sono miste, composte da goccioline d’acqua alla base e cristalli di ghiaccio (le loro sommità possono raggiungere altezze di 8 km) in alto.

Formano uno strato grigio, molto scuro alla base, i cui contorni sono oscurati da piogge frequenti e prolungate. Sono spesso accompagnati da nuvole ancora più basse che circolano molto velocemente.

Nubi cumuliformi: nubi corte

Queste nubi, che si sviluppano ad un’altitudine compresa tra 150 e 600 m per la base e 2 km per la sommità, sono anche dette Comoli. Sono le nuvole spumeggianti dell’immaginazione. In effetti, si fondono in globuli o grumi a sviluppo verticale, ma con una base e una testa piatte.

Di piccole e medie dimensioni, nelle ore più calde i cumuli rimangono di modeste dimensioni. A volte isolati, hanno un colore bianco abbagliante al sole e grigiastro all’ombra, ma non portano il maltempo.

Tipi di nuvole

Man mano che l’aria diventa più instabile, si sviluppano verticalmente, diventando più densa e ruvida. Quindi possono trasformarsi in cumulonembi che causano precipitazioni.

Sono nuvole separate composte da goccioline d’acqua i cui contorni sono ben definiti. La base può essere orizzontale e grigia, ma la punta bianca brillante germoglia e ha un aspetto cotonoso. Mentre si muovono attraverso il cielo, occludono brevemente il sole.

I cumulonembi: pennacchio vulcanico e nubi di panna montata

Il cumulonembo si sviluppa verticalmente a quote medie (base a 300 m e picco tra 4 e 13 km di altitudine).

L’aspetto ricorda quello di un pennacchio vulcanico, con base orizzontale ampia e piatta, di colore grigio scuro con sfumature che vanno dal verde al giallo della grandine, e punta a forma di incudine.

Queste nubi, formate da violenti movimenti verso l’alto, sono costituite nella parte superiore da cristalli di ghiaccio. Si formano in condizioni di grave instabilità atmosferica e possono produrre rovesci e temporali ad alta intensità con fulmini e vento forte.

Pertanto, rappresentano un pericolo per il volo a vela e il volo libero e sono generalmente visibili durante le ore più calde dell’estate nelle giornate umide.

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La tipica nuvola di “panna montata” è un cumulonembo immaturo. come il suo top. Sono gli unici che causano eventi meteorologici violenti come forti piogge, fulmini, grandine e tornado.

Particolari tipi di nubi

Si tratta delle cosiddette nubi madreperlacee che si formano ad alta quota (tra 15 e 25 km, nella stratosfera) ed esclusivamente nelle regioni polari.

Sembrano alte colline con una forma a lente multistrato o come pallidi cirri che brillano di colore all’alba e al tramonto.

Sono infatti visibili nelle prime e nelle ultime ore della giornata e si formano meno frequentemente nell’Artico a causa dei forti venti.

Durante la stagione estiva, nelle regioni polari sono presenti anche nuvole nottilucenti luminose o nubi polari mesosferiche.

Si trovano ancora più in alto (tra 74 e 85 km, cioè nella mesosfera) e sono visibili solo dopo il tramonto, quando i raggi del sole li illuminano dal basso e gli strati più bassi dell’atmosfera nel ombra.

Filiformi e ramificati, sembra che il loro numero aumenti al diminuire delle macchie solari; Si ritiene infatti che la loro nascita possa essere dovuta al cambiamento climatico.

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